Cos’è uno sportello pedagogico?
La genitorialità è un cammino intenso, un equilibrio tra meraviglia e impegno. Nel quotidiano si alternano emozioni, incertezze e continue scoperte, soprattutto nei primi anni di vita dei figli, quando ogni gesto ha un impatto profondo sul loro sviluppo.
Per rispondere a questi bisogni, all’interno del Coordinamento Pedagogico Territoriale Zerosei dell’Ambito Territoriale Sociale 13 della Regione Marche di cui fanno parte i Comuni di Osimo, Camerano, Castelfidardo, Loreto, Numana, Offagna e Sirolo, è nato lo sportello pedagogico per le famiglie: un progetto di ascolto, sostegno e orientamento rivolto ai genitori dei bambini nella fascia 0-6 anni. Lo sportello pedagogico è stato pensato come un servizio gratuito, accessibile a tutti, nato per offrire alle famiglie uno spazio protetto di riflessione e confronto su tematiche educative, relazionali e di sviluppo infantile.
Lo sportello pedagogico per creare comunità e dare uno spazio d’ascolto
L’obiettivo dello sportello pedagogico è favorire l’attivazione e la diffusione di iniziative ponendo attenzione alla prevenzione, alla sensibilizzazione e al rafforzamento delle competenze educative familiari con l’intento di creare una rete educativa territoriale coesa, capace di rispondere in modo unitario e coordinato ai bisogni dei bambini e delle bambine.
Lo sportello si è configurato come un punto di riferimento pedagogico. In pochi mesi di attività, sono state accolte quarantatré famiglie, segno di una risposta concreta a un bisogno reale e diffuso nel territorio. Ci ha piacevolmente sorpreso che tutti i genitori abbiano aderito al nostro invito a usufruire di questo spazio come momento privilegiato e di coppia. Un percorso condiviso da entrambe le figure educative permette di dare coerenza all’azione educativa.
Quali sono le necessità?
Le richieste di accesso hanno riguardato una pluralità di temi: la gestione dei «terribili due», divieti e regole condivise tra genitori e con i nonni, spesso molto presenti; le separazioni conflittuali; la gestione dei litigi tra fratelli che spesso mettono alla prova gli adulti, ma che sono uno spazio di apprendimento e crescita privilegiato; l’alimentazione; le emozioni; la difficoltà nell’addormentamento serale e la scelta del «lettone» per molti.
Il «riposino» pomeridiano è spesso assente a partire dalla scuola dell’infanzia rendendo faticosa la gestione dei piccoli che risultano irritabili, faticano ad affrontare le normali frustrazioni e crollano spesso prima di cena o addormentandosi in auto nel viaggio scuola-casa andando poi a dormire tardi la sera. A questo si aggiunge che la qualità del sonno e la quantità di ore non è adeguata ai bisogni di quella fascia di età. Il sonno ha una funzione fondamentale per lo sviluppo globale. Non è soltanto un momento di riposo fisico, ma una fase essenziale in cui il cervello elabora le esperienze della giornata, consolida le memorie e costruisce le basi delle capacità cognitive, emotive e relazionali.
Nella fascia 0-6, contribuisce in modo determinante alla maturazione del sistema nervoso, alla regolazione delle emozioni e alla stabilità comportamentale. Le ricadute possono essere davvero significative.

Hai bisogno di un sostegno concreto che ti aiuti nel difficile ruolo di genitore?
Lo sportello pedagogico funziona?
Molte delle famiglie hanno sottolineato come l’esperienza dello sportello abbia rappresentato un momento di sollievo e di chiarezza, un’occasione per fermarsi, riflettere e acquisire nuovi strumenti educativi. Gli operatori hanno lavorato in un’ottica di consulenza pedagogica personalizzata, aiutando i genitori a leggere in modo più consapevole i comportamenti dei figli e a costruire strategie educative efficaci, coerenti e sostenibili all’interno del proprio contesto. Attraverso una metodologia di ascolto attivo e di accompagnamento, le consulenze hanno permesso di rafforzare la fiducia genitoriale, restituendo competenza e serenità alle famiglie.
Per monitorare l’efficacia dello sportello pedagogico, ai partecipanti è stato somministrato un questionario di valutazione. Dall’analisi delle risposte è emersa una soddisfazione completa, sia per la professionalità che per la chiarezza e l’utilità dei colloqui. Le famiglie hanno apprezzato la possibilità di trovare uno spazio dedicato e non giudicante, dove sentirsi ascoltati e accolti.
Lo sportello ha permesso di individuare alcune criticità ricorrenti su cui il territorio potrà continuare a lavorare per la progettazione di nuove azioni di prevenzione e sensibilizzazione, come incontri tematici, momenti di formazione condivisa e nuovi assetti all’interno della gestione stessa dei servizi 0-6.
Un investimento educativo
Il successo del progetto e le numerose richieste di riattivazione confermano la validità di questa esperienza. Lo sportello pedagogico è un investimento educativo sul futuro delle comunità locali. Promuove una cultura dell’ascolto, del dialogo e della corresponsabilità tra famiglie, scuole e istituzioni, nella consapevolezza che la crescita dei bambini non è un compito individuale, ma un percorso condiviso. «Spero che tante altre famiglie dubbiose e in difficoltà possano avere uno spazio di confronto», ci racconta una mamma.
In un tempo in cui la genitorialità è spesso messa alla prova, in cui si trovano tante informazioni contrastanti e solitudini educative, l’esperienza dello sportello pedagogico rappresenta una risposta concreta e preventiva. Un segno tangibile di sostegno nella sfida quotidiana di educare e crescere insieme ai bambini e alle bambine perché a volte basta modificare piccoli aspetti della pratica quotidiana per sciogliere difficoltà che apparivano dapprima più gravi o irrisolvibili
19 febbraio 2026
Testo tratto dall’articolo “Nasce lo Sportello Pedagogico per genitori: un sostegno concreto in sette Comuni del territorio marchigiano” di Raffaella Lorenzini, pubblicato sulle pagine di “Conflitti”.



