I bambini ridono, si abbracciano, poi improvvisamente litigano, piangono, si arrabbiano.
E spesso gli adulti si trovano spiazzati: intervenire o lasciare fare? Consolare o fermare? Spiegare, calmare, separare?
Le emozioni dei bambini possono sembrare travolgenti, difficili da comprendere e ancora più difficili da accompagnare. Rabbia, paura, tristezza o entusiasmo emergono con intensità e mettono alla prova genitori, insegnanti ed educatori, che rischiano di sentirsi impreparati proprio nei momenti più delicati della relazione educativa.
Eppure le emozioni non sono un ostacolo da gestire né un problema da correggere: rappresentano una risorsa fondamentale per la crescita. Attraverso litigi, capricci e riconciliazioni, i bambini imparano a conoscersi, a stare con gli altri e a costruire le prime competenze relazionali.
Diventare adulti capaci di accompagnare questi passaggi significa imparare a leggere ciò che accade oltre il comportamento visibile, trovando la giusta distanza educativa e trasformando anche i momenti più faticosi in occasioni di apprendimento e sviluppo emotivo.
Corso OnDemand. Seguilo quando vuoi!
Perché ti serve
Comprendere il significato delle emozioni e dei conflitti tra bambini permette di uscire dalla fatica quotidiana e acquisire maggiore chiarezza educativa. Imparare a leggere ciò che accade, sapere quando intervenire e quando fare un passo indietro aiuta a sostenere la crescita dei bambini senza sostituirsi a loro, costruendo relazioni più serene e contesti educativi più equilibrati.
Imparerai a liberarti dall’ansia di gestire i momenti critici in cui i bambini sembrano fuori controllo e fare le mosse giuste età per età. Trovare la giusta distanza educativa rispetto alle emozioni dei bambini sarà davvero un punto di svolta.
Video di presentazione
Ti è mai capitato di
- Non sapere se intervenire subito quando i bambini litigano? Con noi potrai comprendere meglio quando l’intervento adulto è realmente necessario e quando, invece, è utile lasciare spazio ai bambini perché sperimentino il confronto. Imparerai a sostenere il conflitto senza bloccarlo, trasformandolo in un’occasione di apprendimento relazionale.
- Cercare di calmare un bambino senza riuscirci? Con questo corso scoprirai come leggere le emozioni andando oltre il comportamento visibile, comprendendo cosa il bambino sta realmente comunicando. Questo permette di offrire risposte educative più efficaci, che aiutano il bambino a sentirsi compreso senza dipendere continuamente dall’adulto.
- Sentirti in colpa dopo aver rimproverato troppo? Avrai maggiore chiarezza sul ruolo educativo dell’adulto, trovando un equilibrio tra vicinanza e autonomia. Questo aiuta a intervenire con più sicurezza, riducendo dubbi e ripensamenti e sostenendo una crescita emotiva più solida nei bambini.
- Faticare a capire cosa c’è dietro un pianto o una rabbia improvvisa? Acquisirai uno sguardo educativo capace di interpretare le emozioni come parte dei processi di crescita, distinguendo tra bisogno emotivo e comportamento momentaneo. Questo rende più semplice scegliere come accompagnare il bambino con coerenza e calma.
Le iscrizioni sono aperte.
Include 11 lezioni, per un totale di 150 minuti, e un contenuto extra di 22 minuti dedicato agli albi illustrati che puoi guardare quando vuoi e come vuoi.
Al termine del corso on demand verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
Puoi consultare la pagina “termini e condizioni” cliccando qui
Per informazioni: info@cppp.it oppure 0523498594.
Gli aspetti unici di questo corso
- Approccio esperienziale e trasformativo: non teoria da manuale, ma strumenti concreti da applicare nella vita reale.
- Esperienze e laboratori di conoscenza: da realizzare con i bambini per aiutarli a visualizzare e dare forma alle loro emozioni
- Riconoscimenti ufficiali: il corso è riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, può essere utilizzata Carta del Docente e a fine corsovene rilasciato un attestato comprendente le ore di frequenza.
- Esperienza professionale e consolidata: basata su oltre 35 anni di ricerca e pratica.
- Approccio pedagogico: considera emozioni e conflitti come esperienze di crescita, non come problemi da eliminare.
- Indicazioni concrete: per accompagnare i litigi tra bambini senza sostituirsi a loro.
- Strumenti applicabili subito: nei contesti educativi e familiari.
- Lavoro orientato: a rafforzare sicurezza educativa e chiarezza nel ruolo adulto.
Chi sono Emanuela Cusimano e Vanja Paltrinieri
Emanuela Cusimano è la professionista che ti accompagnerà nel nostro corso.
Pedagogista, counselor ed esperta nei processi formativi sulla gestione dei conflitti per educatori, genitori e insegnanti.
Direttrice della Scuola di Counseling Maieutico e responsabile della formazione CPP.
Ha collaborato alla realizzazione delle Conflict Cards (strumento per evidenziare i problemi nei gruppi di lavoro) e conduce il corso di formazione dedicato.
Ha fatto parte dello staff d’ideazione della Mostra interattiva Conflitti, litigi e altre rotture per ragazzi dagli 11 ai 15 anni.
Vanja Paltrinieri è laureata in pedagogia e filosofia estetica e lavora da quattordici anni nella scuola dell’infanzia e nei nidi come pedagogista.
Svolge attività formative per Asili Nido, Scuole dell’Infanzia, Scuole primarie e secondarie sul Metodo Litigare Bene e sulla Metodologia Maieutica a scuola; realizza serate dedicate ai genitori sulle tematiche dell’educazione.
Per il CPP è impegnata nella formazione alla metodologia maieutica, alla gestione dei litigi e dell’aggressività fra i bambini.
Destinatari
Il corso è rivolto a genitori, insegnanti, educatori e a tutte le figure adulte che accompagnano bambini nella crescita quotidiana e desiderano comprendere meglio il significato delle emozioni e dei conflitti.
È indicato per chi vuole sviluppare uno sguardo educativo più consapevole, migliorare la gestione delle situazioni di tensione e costruire relazioni più serene e rispettose dei processi evolutivi dei bambini.
Struttura
Il corso è formato da 11 video-capitoli per un totale di 150 minuti e un contenuto extra di 22 minuti dedicato agli albi illustrati.
Indice:
- Come diventare allenatori emotivi
- Come gli adulti vivono le emozioni dei bambini. Intervento di Daniele Novara
- Emozioni e capricci: quale nesso?
- Emozioni e neuroscienze
- L’emozione della gioia
- Laboratorio maieutico: La felicità in un urlo
- L’emozione della paura
- L’emozione della tristezza
- Laboratorio maieutico: buon viaggio
- L’emozione della rabbia e lo strumento “Cestino della rabbia”. Intervento di Laura Beltrami
- Laboratorio maieutico: l’animale delle emozioni
- Contenuto extra – “Albi illustrati”. Intervento di Lorenza Comi.

Articoli correlati
Se vuoi approfondire il tema del corso, ti consigliamo di leggere questo articolo:
Vuoi saperne di più?
Per qualsiasi dubbio o richiesta informazioni sul corso compila il modulo sottostante oppure scrivi alla mail info@cppp.it o chiamaci ai numeri 0523498594 – 3317495412.
Domande Frequenti
Le emozioni intense non rappresentano un problema, ma una parte naturale e necessaria dello sviluppo. I bambini stanno imparando progressivamente a riconoscere ciò che provano e a dare un significato alle proprie esperienze emotive. Rabbia, entusiasmo, frustrazione o tristezza emergono spesso con grande forza proprio perché le competenze di regolazione sono ancora in costruzione.
Il compito dell’adulto non è spegnere queste emozioni, ma offrire una presenza stabile e una cornice educativa che aiuti il bambino ad attraversarle. Quando vengono accolte e accompagnate in modo adeguato, le emozioni diventano occasioni fondamentali per sviluppare sicurezza, fiducia e capacità relazionali.
Non sempre. Il litigio è uno dei principali strumenti attraverso cui i bambini imparano a stare con gli altri, a difendere il proprio punto di vista e a confrontarsi con quello altrui.
Intervenire automaticamente rischia di impedire loro di fare esperienza diretta della negoziazione e della ricerca di soluzioni.
L’adulto ha piuttosto il compito di osservare, garantire la sicurezza e intervenire solo quando la situazione perde il suo valore evolutivo o diventa troppo intensa per essere gestita dai bambini stessi.
Attraversare piccoli conflitti permette di sviluppare competenze sociali che non possono essere insegnate solo con spiegazioni o regole.
Proprio perché la relazione è significativa. I conflitti nascono spesso nei rapporti più vicini, dove i bambini sperimentano appartenenza, desiderio di affermazione e bisogno di riconoscimento.
Litigare significa mettere alla prova la relazione, capire fin dove ci si può spingere e imparare a gestire differenze e frustrazioni. Non è un segnale che qualcosa non funziona, ma un passaggio normale nella costruzione delle competenze sociali.
Attraverso questi momenti i bambini imparano a conoscere i limiti propri e altrui e a costruire forme più mature di collaborazione e amicizia.
Le emozioni non sono positive o negative in sé: tutte svolgono una funzione importante nello sviluppo.
Rabbia, paura o tristezza aiutano i bambini a riconoscere ciò che è difficile, a chiedere aiuto e a sviluppare strategie personali per affrontare le situazioni complesse.
Cercare di evitarle o eliminarle rischia di trasmettere l’idea che alcune parti dell’esperienza emotiva non siano accettabili.
L’obiettivo educativo è invece aiutare i bambini a vivere queste emozioni in modo sostenibile, imparando gradualmente a riconoscerle, esprimerle e trasformarle in risorse per la crescita.

Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.