Lettera aperta a chi insegna: oltre la paura, educare al conflitto nella scuola di oggi

La sicurezza nella scuola non si costruisce solo su misure di controllo, ma attraverso relazioni educative solide e significative, un'autoregolazione emotiva e capacità di stare nella tensione relazionale senza farsi male e senza fare male.
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Lettera aperta a chi insegna: oltre la paura, educare al conflitto nella scuola di oggi.

Gentili insegnanti,

i recenti fatti di cronaca, tra cui la grave aggressione avvenuta in una scuola italiana, dove una docente è stata accoltellata da un proprio studente, hanno scosso profondamente il mondo della scuola e l’opinione pubblica.

Si tratta di episodi che generano turbamento, preoccupazione e un senso di vulnerabilità diffuso tra chi ogni giorno abita la scuola come luogo educativo. Questo turbamento è comprensibile e legittimo.

Allo stesso tempo, è importante che non si trasformi in demoralizzazione o in una percezione di impotenza.

Questi eventi, per quanto estremi, non possono essere letti come qualcosa di inspiegabile o totalmente estraneo alla realtà contemporanea. Al contrario, richiamano con forza la necessità di interrogarsi sul contesto in cui oggi si cresce e si educa.

Sempre più frequentemente, infatti, ci si trova di fronte a ragazzi e ragazze che faticano a stare dentro le contraddizioni dell’esperienza umana: faticano a tollerare la frustrazione, a gestire il limite, a riconoscere e attraversare il conflitto senza esserne travolti.

Eppure, è proprio nella capacità di stare dentro queste tensioni, nelle inevitabili conflittualità e contraddittorietà della vita, che si costruisce una competenza fondamentale per la crescita.

In questo senso, il compito educativo della scuola si conferma oggi più che mai centrale: non solo trasmettere conoscenze, ma offrire strumenti per imparare a gestire il conflitto, riconoscerlo e attraversarlo in modo costruttivo.

È in questa direzione che si colloca il lavoro portato avanti da oltre trent’anni dal Centro Psicopedagogico per l’Educazione e la Gestione dei Conflitti, che ha sviluppato una pedagogia ideata da Daniele Novara fondata sull’approccio maieutico.

Per sostenervi, il CPP ha deciso di mettere a vostra disposizione, gratuitamente, il materiale di approfondimento relativo al nostro ultimo convegno online “Stare bene a scuola”. Potete scaricarlo qui.

La pedagogia maieutica considera il conflitto non come un problema da eliminare, ma come una realtà inevitabile e, se ben accompagnata, profondamente educativa.

Non si tratta di evitare i conflitti, né di reprimerli, ma di insegnare a gestirli: di trasformarli in occasioni di apprendimento, di crescita e di responsabilizzazione.

All’interno di questa prospettiva:

  • il gruppo classe diventa una risorsa fondamentale, uno spazio in cui le dinamiche relazionali possono essere riconosciute e rielaborate;
  • l’autorevolezza dell’insegnante non si fonda sul controllo o sulla punizione, ma sulla presenza educativa, sulla coerenza e sulla capacità di guidare i processi;
  • il benessere a scuola assume un ruolo centrale

Si tratta di strumenti concreti, che richiedono formazione e accompagnamento, ma che sono pienamente accessibili e coerenti con il ruolo professionale degli insegnanti.

Educare alla gestione del conflitto non è un’aggiunta al lavoro scolastico: ne è una parte essenziale.

Alla luce di quanto accaduto, diventa ancora più urgente riconoscere che la sicurezza nella scuola non può fondarsi esclusivamente su misure di controllo, ma si costruisce attraverso relazioni educative solide e significative, un’autoregolazione emotiva e capacità di stare nella tensione relazionale senza farsi male e senza fare male.

La prospettiva maieutica non rappresenta una risposta emergenziale, ma una direzione educativa strutturale, capace di incidere in profondità sul clima scolastico e sul benessere di studenti e insegnanti.

27 marzo 2026
Staff CPP

Per sostenervi, il CPP ha deciso di mettere a vostra disposizione, gratuitamente, il materiale di approfondimento relativo al nostro ultimo convegno online “Stare bene a scuola”. Potete scaricarlo qui.

Lettera aperta a chi insegna: oltre la paura, educare al conflitto nella scuola di oggi.

La sicurezza nella scuola non si costruisce solo su misure di controllo, ma attraverso relazioni educative solide e significative, un’autoregolazione emotiva e capacità di stare nella tensione relazionale senza farsi male e senza fare male.

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