Il bullismo è oggi una delle principali preoccupazioni in ambito educativo e scolastico. Ma proprio l’attenzione crescente su questo tema ha prodotto confusione tra bullismo e conflitto.
Litigi, scontri e discussioni tra bambini e ragazzi fanno parte della crescita. Sono esperienze fisiologiche attraverso cui si impara a stare nelle relazioni, a negoziare, a tollerare la frustrazione e a riconoscere i limiti dell’altro.
Quando però tutto viene interpretato come bullismo, il rischio è intervenire in modo poco efficace. Si bloccano i conflitti invece di accompagnarli e si sottrae ai ragazzi un’importante occasione di apprendimento relazionale.
Perché ti serve
Nel corso si imparerai a distinguere con precisione bullismo e conflitto, riconoscendo i tre elementi chiave del bullismo: intenzionalità, ripetizione e squilibrio di potere.
Allo stesso tempo, ti aiuteremo a rileggere il conflitto come una competenza educativa fondamentale, da non eliminare ma da accompagnare.
Scoprirai una nuova chiave di lettura: i comportamenti aggressivi possono scoppiare a causa di una mancata educazione al conflitto. Capirlo ti permetterà di mettere in campo interventi più lucidi ed efficaci.
Ti è mai capitato di
Confondere un litigio acceso con una situazione di bullismo?
Con noi imparerai a distinguere con precisione bullismo e conflitto, evitando interventi affrettati e leggendo meglio ciò che accade tra bambini e ragazzi.Intervenire spesso nei conflitti senza vedere miglioramenti nel tempo?
Il corso ti aiuterà a cambiare sguardo. Non si tratta di “spegnere” i conflitti, ma di accompagnarli come competenze educative, così da ottenere cambiamenti più stabili e reali nelle dinamiche tra pari.- Sentire di non avere abbastanza preparazione davanti a dinamiche aggressive o ripetitive?
All’interno del nostro percorso scoprirai come riconoscere le caratteristiche del bullismo e leggere le situazioni complesse con criteri chiari, così da sapere quando e come intervenire in modo efficace. - Voler aiutare ma di non aver criteri chiari per farlo davvero?
Noi ti offriremo proprio proprio questi criteri: una bussola semplice e concreta per orientarsi tra conflitto e bullismo e agire con maggiore sicurezza educativa.
Le iscrizioni sono aperte.
È possibile rivedere il corso anche in differita, fino a 2 mesi dalla data di chiusura.
Per informazioni: info@cppp.it oppure 0523498594.
Verrà rilasciato un attestato di partecipazione pari a 2 ore.
Il corso è riconosciuto dal MIM. È possibile iscriversi utilizzando anche la Carta del Docente


Gli aspetti unici di questo corso
- Formazione condotta da esperti riconosciuti: il corso è guidato da Lorenza Comi, pedagogista, formatrice e counselor maieutica, da 20 anni attiva nell’ambito dei servizi educativi e della formazione.
- Criteri chiari e scientifici: imparerai a riconoscere quando si tratta davvero di bullismo (intenzionalità, ripetizione, squilibrio di potere) e quando invece è conflitto.
- Il Metodo Litigare Bene: come base per comprendere che litigare è fondamentale per crescere e come trasformare il conflitto in uno spazio di apprendimento.
- Uno sguardo nuovo sul bullismo: dietro ai comportamenti aggressivi c’è una mancata educazione al conflitto.
- Prevenzione concreta, non teorica: educare al conflitto significa ridurre davvero il rischio di bullismo, lavorando sulle competenze relazionali.
- Visione concreta e subito applicabile: un cambio di visione che ti permetterà di mettere subito in pratica un vero cambiamento
Chi è Lorenza Comi

Lorenza Comi è la professionista che ti accompagnerà nel nostro corso.
Pedagogista, formatrice CPP, counselor maieutica con specializzazione in Parent.
Lavora da 20 anni nell’ambito dei servizi educativi (0-99 anni) e della formazione.
Svolge corsi e incontri di formazione per genitori, educatori e insegnanti di ogni ordine e grado.
Destinatari
Il corso “I bulli non sanno litigare” è pensato per tutti gli adulti che accompagnano la crescita di bambini e ragazzi e desiderano acquisire strumenti educativi più chiari ed efficaci.
Nello specifico, è particolarmente indicato per insegnanti di scuola primaria e secondaria, educatori e pedagogisti, genitori attenti allo sviluppo relazionale dei figli, dirigenti scolastici e figure di coordinamento, operatori socio-educativi e del terzo settore
È consigliato per chi si trova a gestire dinamiche conflittuali tra pari e vuole imparare a distinguere con precisione il bullismo dai normali litigi, intervenendo in modo più consapevole e competente.

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Per qualsiasi dubbio o richiesta informazioni sul corso compila il modulo sottostante oppure scrivi alla mail info@cppp.it o chiamaci ai numeri 0523498594 – 3317495412.
Domande Frequenti
Sì, uno degli elementi fondamentali del bullismo è l’intenzionalità del comportamento aggressivo.
Non si tratta di un semplice litigio o di una reazione impulsiva, ma di azioni messe in atto con lo scopo di ferire, escludere o umiliare l’altro.
Sì, è assolutamente normale. Il conflitto tra pari è una parte fisiologica della crescita e rappresenta un’occasione importante per imparare a gestire le relazioni, i limiti e la frustrazione.
Sì, se viene riconosciuto e accompagnato correttamente. Il conflitto non va eliminato, ma trasformato in uno spazio di apprendimento in cui i ragazzi sviluppano competenze relazionali e sociali fondamentali.
No. Molti comportamenti aggressivi tra bambini e adolescenti rientrano nelle dinamiche di conflitto e non nel bullismo. Per questo è importante avere criteri chiari per distinguere le situazioni e intervenire in modo adeguato.


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