«Ho l’ansia», «Non ce la faccio», «Non voglio andare a scuola», «Ho paura», «Non riesco ad affrontarlo».
Sono frasi che genitori di preadolescenti e adolescenti sentono sempre più spesso.
Ascoltare i ragazzi è fondamentale. Ma ascoltare non significa prendere alla lettera ogni loro affermazione, né trasformare immediatamente una paura, un disagio o una difficoltà in un problema da risolvere al posto loro.
La preadolescenza e l’adolescenza sono fasi della crescita attraversate da cambiamenti, insicurezze, tensioni, paure e momenti di forte fragilità. È proprio affrontando queste esperienze che i ragazzi possono costruire autonomia, fiducia nelle proprie possibilità e capacità di stare nelle difficoltà.
Come possiamo accogliere ciò che provano senza amplificarlo? Come possiamo sostenerli senza sostituirci a loro? E come distinguere una normale fatica adolescenziale da una situazione che richiede un’attenzione specifica?
Un webinar rivolto ai genitori per ritrovare una posizione educativa capace di offrire ascolto, fiducia e sostegno, senza alimentare dipendenza ed evitamento.
«Mamma, ho l’ansia».
Può succedere prima di un’interrogazione, davanti a una verifica, prima di entrare a scuola, in occasione di una gara, di un viaggio, di un incontro con gli amici o quando bisogna affrontare qualcosa di nuovo e impegnativo.
Nella preadolescenza e nell’adolescenza il vissuto emotivo può diventare particolarmente intenso. I ragazzi possono sentirsi insicuri, inadeguati, spaventati, sotto pressione.
Il rischio per il genitore è quello di allarmarsi e intervenire immediatamente per eliminare la causa della difficoltà.
Ma crescere significa anche imparare a tollerare una certa dose di tensione, affrontare gli ostacoli, attraversare momenti di incertezza e scoprire progressivamente di avere le risorse per farcela.
Il problema nasce quando una difficoltà viene trasformata troppo rapidamente in un’identità: «Mio figlio è ansioso», «È troppo fragile», «Non può affrontarlo».
Il webinar propone informazioni pedagogiche e strumenti concreti per affrontare queste situazioni nella quotidianità familiare.
Perché ti serve
Essere genitori di un ragazzo o di una ragazza significa confrontarsi con emozioni che possono diventare improvvisamente molto intense.
Paura, ansia, rabbia, vergogna, senso di inadeguatezza, frustrazione e insicurezza fanno parte della crescita.
Oggi i ragazzi possiedono anche un vocabolario emotivo molto più ricco e utilizzano frequentemente parole come «ansia», «panico», «stress» e «blocco».
Ma il genitore deve anche riuscire a mantenere una posizione educativa. Il rischio è quello di interpretare ogni difficoltà come un segnale di fragilità e di cercare di rimuovere immediatamente ciò che provoca disagio: evitare una verifica, restare a casa da scuola, rinunciare a un’attività, intervenire nei rapporti con i compagni.
I ragazzi hanno bisogno di adulti capaci di riconoscere quello che stanno vivendo, ma anche di trasmettere loro un messaggio fondamentale:
«Quello che stai provando è importante, ma puoi affrontarlo».
Ti è mai capitato di
Sentire tuo figlio dire «Ho l’ansia» e non sapere quanto preoccuparti?
La parola «ansia» viene utilizzata dai ragazzi per descrivere esperienze molto diverse.
Lasciarlo a casa da scuola perché dice di non riuscire ad affrontare la giornata?
Quando un ragazzo manifesta una difficoltà, proteggerlo sembra la risposta più naturale. Ma evitare sistematicamente ciò che provoca paura può impedirgli di sperimentare le proprie risorse.
Vederlo andare in crisi prima di una verifica o di un’interrogazione?
La scuola è uno degli ambiti nei quali ansia, paura di sbagliare e senso di inadeguatezza emergono più facilmente.
Cercare continuamente di rassicurarlo?
«Non preoccuparti», «Andrà tutto bene», «Non hai motivo di avere paura». La rassicurazione continua non sempre aiuta.
Accorgerti che evita sempre più situazioni?
Scuola, sport, amici, uscite, interrogazioni, esperienze nuove. L’evitamento produce spesso un sollievo immediato, ma può restringere progressivamente il campo delle esperienze dei ragazzi.
Quota promozionale: 49 € anziché 79 €
Le prime 30 iscrizioni sono disponibili a 49 €. Esaurita questa disponibilità, il prezzo aumenterà progressivamente fino alla quota ordinaria di 79 €.
Approfitta della quota attualmente disponibile.
È possibile rivedere il corso anche in differita, fino a 2 mesi dalla data di chiusura.
Per informazioni: info@cppp.it oppure 0523498594.
Verrà rilasciato un attestato di partecipazione pari a 6 ore.
Il corso è riconosciuto dal MIM. È possibile iscriversi utilizzando anche la Carta del Docente

Coasa imparerai
Riconoscere ciò che i ragazzi stanno vivendo, senza banalizzarlo o amplificarlo. Comprendere le paure e le insicurezze degli adolescenti, distinguendo le normali difficoltà della crescita dalle situazioni che richiedono maggiore attenzione.
Aiutare i ragazzi ad affrontare le difficoltà. Trovare risposte educative nelle situazioni quotidiane, dalla paura delle interrogazioni al rifiuto di andare a scuola, senza incoraggiare l’evitamento.
Sostenere senza diventare iperprotettivi. Imparare a offrire ascolto e sostegno senza sostituirsi ai figli o cercare di eliminare ogni ostacolo dal loro percorso.
Rafforzare fiducia e autonomia. Accompagnare preadolescenti e adolescenti a riconoscere le proprie risorse, affrontare le paure e acquisire maggiore sicurezza nelle proprie capacità.
Gli aspetti unici di questo corso
- Focus specifico su preadolescenza e adolescenza.
- Situazioni concrete, dalla scuola alle relazioni con i coetanei.
- Uno sguardo pedagogico sulle difficoltà emotive dei ragazzi e delle ragazze.
Strumenti pratici per i genitori davanti a paura, ansia, evitamento e senso di inadeguatezza.
Chi sono Daniele Novara e Antonella Gorrino

Daniele Novara è un pedagogista, autore, counselor e formatore.
Ha fondato il CPP di cui è tuttora direttore. Ha elaborato dispositivi, tecniche, metodi e concetti innovativi nati dalla pratica quotidiana del lavoro pedagogico, dell’apprendimento e della gestione dei conflitti e che formano il Metodo Daniele Novara.
Ha introdotto in Italia il Parent Counseling, una pratica innovativa che risponde alle necessità contingenti e concrete dei genitori e che costituisce un aiuto competente per l’educazione dei figli.
Antonella Gorrino è una pedagogista e formatrice.
Esperta nei processi formativi sulla gestione dei conflitti, collabora con il CPP per progetti in ambito formativo ed educativo e per consulenza pedagogica rivolta ai genitori e ai ragazzi.
Ha lavorato come educatore coordinatore e pedagogista nei servizi sociali occupandosi di integrazione scolastica dei disabili, gestione di attività di aggregazione extra-scolastica, prevenzione del disagio sociale ed educazione alla genitorialità.
Esperta di tecnologie didattiche, ha condotto e pubblicato ricerche per l’utilizzo di laboratori virtuali per la formazione professionale.
Destinatari
Il webinar è rivolto a genitori, insegnanti e educatori di preadolescenti e adolescenti che desiderano comprendere meglio come affrontare paure, insicurezze, ansia e momenti di difficoltà dei propri figli.

Struttura del corso
Il corso si svolge online in diretta e prevede 3 incontri di 2 ore ciascuno, per un totale di 6 ore di formazione.
Mercoledì 2 dicembre
Dalle 20.30 alle 22.30
Giovedì 10 dicembre
Dalle 20.30 alle 22.30
Martedì 15 dicembre
Dalle 20.30 alle 22.30
Vuoi saperne di più?
Per qualsiasi dubbio o richiesta informazioni sul corso compila il modulo sottostante oppure scrivi alla mail info@cppp.it o chiamaci ai numeri 0523498594 – 3317495412.
Domande Frequenti
Ascoltare i ragazzi è fondamentale, ma non significa intervenire immediatamente per risolvere ogni difficoltà. Il corso offre indicazioni educative per accogliere ciò che provano senza amplificarlo, sostenendoli senza sostituirsi a loro.
Evitare ciò che provoca paura può offrire un sollievo immediato, ma rischia di alimentare comportamenti di evitamento. Il corso affronta queste situazioni, aiutando gli adulti a trovare un equilibrio tra ascolto, protezione e autonomia.
Paure, insicurezze e momenti di fragilità fanno parte della crescita. Il corso aiuta a comprendere queste esperienze e a distinguere le normali difficoltà della preadolescenza e dell’adolescenza dalle situazioni che richiedono un’attenzione specifica.
Sostenere un ragazzo o una ragazza non significa eliminare ogni ostacolo o risolvere le difficoltà al suo posto. Il corso propone strumenti pedagogici per accompagnarlo nelle esperienze quotidiane, favorendo autonomia, fiducia nelle proprie possibilità e capacità di affrontare le situazioni difficili.

