Che senso hanno gli Hotel Child Free?

Gli Hotel Child Free sono il segno di come la dimensione dell’infanzia stia perdendo il primo posto nei desideri delle famiglie. Dobbiamo invertire la rotta e far si che i nostri bambini e le nostre bambine possano riscattarsi nell’immaginario collettivo.
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Foto stereotipata a rappresentare un Hotel Child Free

Meglio un cane che un bambino

Il proliferare degli Hotel Child Free è proprio il segno che i bambini e le bambine in questo momento non se la stiano passando bene. Il calo demografico li rende una popolazione minoritaria, in percentuale inferiore persino rispetto agli ultraottantenni. Più il loro numero diminuisce, più la disattenzione cresce.

Di pari passo, nelle case aumenta la presenza di animali domestici (in particolare cani e gatti). Sembra che questi esercitino oggi un maggior appeal sulle famiglie rispetto ai bambini, al punto che anche molte politiche sembrano andare nella direzione di considerarli portatori di veri e propri diritti sociali. Accanto al congedo di maternità e di paternità, mi aspetto a breve una legge a favore del «congedo di cucciolanza» per l’arrivo di un nuovo animale.

L’arrivo degli Hotel Child Free

La dimensione dell’infanzia sta perdendo il primo posto nei desideri delle famiglie. Lo dico in senso leopardiano, con quel pessimismo nutrito dalla speranza che si tratti di uno scenario impraticabile e che, da un momento all’altro, i nostri bambini e le nostre bambine possano riscattarsi nell’immaginario collettivo, tornando ai primi posti.

Purtroppo, un’altra recente scoperta ha confermato questa impressione. Cercando un hotel per le vacanze con nipotini, sono incappato nei cosiddetti Hotel Child Free, riservati esclusivamente agli adulti in senso anagrafico, dove non è prevista la presenza di bambini. La giustificazione è il voler creare un ambiente di relax assoluto, garantendo una vacanza libera dagli schiamazzi e dai giochi tipici degli alberghi Family Friendly. In quegli stessi alberghi, però, cani e animali domestici sono ammessi.

Il pensiero magico è l’espediente cognitivo eccezionale che i bambini hanno a disposizione per riuscire a vivere in un mondo troppo diverso, troppo grande, troppo incomprensibile per loro.

È normale che i bambini e le bambine si inventino amici immaginari, raccontino storie fantastiche e interagiscano con mondi inventati?

Sì, è una cosa normalissima. E con il corso “Sono veramente bugie? Il pensiero magico dei bambini, come relazionarsi con fantasia e realtà nell’infanzia” vogliamo aiutarti a capire come relazionarti con loro.

Con Laura Beltrami, pedagogista e formatrice CPP, per comprendere il valore del pensiero magico nell’infanzia e scoprire come rispettarlo e valorizzarlo nella relazione educativa.

Hotel Child Free: siamo sicuri che siano legali?

In Italia, il numero di questi Hotel Child Free vive un aumento considerevole.
Non si capisce se siamo al limite della legalità o dentro un film che nessuno vorrebbe vedere. Faccio una pura e semplice constatazione: se un albergo si definisse Disability Free si avrebbe un’insurrezione e l’immediato intervento della magistratura, poiché una tale limitazione verrebbe considerata discriminante nei confronti delle persone con disabilità.

Come mai la stessa reazione non esplode a favore dei bambini e delle bambine? Che cosa porta questi hotel a vantarsi di essere i primi a proporre una simile caratteristica? Quasi fosse uno slogan per attirare i clienti e non una scelta di cui vergognarsi. Diventa difficile pensare al calo demografico come a una pura e semplice questione economica, sociologica o altro.

Il pensiero magico dei bambini

Le istituzioni dovrebbero aiutare a ricostruire un immaginario positivo nei confronti dei più piccoli. Per i canoni dei «grandi», un bambino non dovrebbe dire bugie, arrabbiarsi, urlare, correre, litigare con i fratellini, ma dovrebbe sempre ascoltare, essere paziente, obbediente, silenzioso, addormentarsi a comando, e così via.

Quando questo non accade, scatta subito la ricerca di disturbi neuropsichiatrici che non hanno ragione d’essere perché si tratta di comportamenti che caratterizzano la necessaria freschezza dell’infanzia. Un vantaggio evolutivo che la natura mette a disposizione: quella elasticità che permette di imparare facilmente e di trasformare le difficoltà in risorse.

Temi che ho ampiamente affrontato nei miei articoli che ci ricordano come sia necessaria la massima benevolenza verso i bambini e le bambine se vogliamo avere un futuro. Altro che Hotel Child Free.

29 ottobre 2026
Testo tratto dall’articolo “Hotel Child Free” di Daniele Novara, pubblicato sulla nostra rivista “Conflitti”.

Foto stereotipata a rappresentare un Hotel Child Free

Gli Hotel Child Free sono il segno di come la dimensione dell’infanzia stia perdendo il primo posto nei desideri delle famiglie. Dobbiamo invertire la rotta e far si che i nostri bambini e le nostre bambine possano riscattarsi nell’immaginario collettivo.

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