Ti è mai capitato di reagire in modo esagerato in risposta a piccoli avvenimenti, come se qualcuno avesse premuto un tasto nascosto dentro di te?
Può succedere, perché ogni persona ha dei punti sensibili che si attivano senza preavviso, legati alla propria storia personale. Sono i tuoi Tasti Dolenti.
Sono condensati emotivi e psicologici che appartengono agli strati più profondi della tua memoria. Riconoscerli e imparare a gestirli significa iniziare a prenderti davvero cura di te stesso e aprire la strada a un cambiamento possibile, positivo, che ti darà la capacità di crescere e di migliorare le tue relazioni
Perché ti serve
Riconoscere i tuoi tasti dolenti, riflettere sul tuo passato e utilizzare i giusti strumenti di gestione emotiva ti consentirà di vivere una vita più autentica e soddisfacente.
Conoscerti meglio ti aiuterà a gestire tutti i contrasti che inevitabilmente vivrai, collocandoli nella giusta prospettiva.
Riflettendo sul tuo passato, potrai individuare i momenti chiave che influenzano il tuo agire quotidiano e, lavorandoci, potrai riscoprire la tua vera autenticità.
La manutenzione dei tasti dolenti è un processo continuo di autoesplorazione e crescita.
Video introduzione al corso
Ti è mai capitato di
- Avere una reazione eccessiva e immotivata nel sentire una frase detta dal tuo partner? E che essa, a mente fredda, risulti ancora più fuori luogo? Lavorando sui tuoi tasti dolenti sarai in grado di capire il motivo di un simile comportamento e, di conseguenza, agire perché non causi più tensioni nelle tue relazioni.
- Di non capire perché quel piccolo appunto del tuo datore di lavoro ti ha fatto sentire una persona inadatta a svolgere il tuo ruolo? La tua percezione non rispecchia la realtà ma viene distorta da comportamenti subiti nell’infanzia e che riemergono con prepotenza. E’ ora di affrontarli.
- Di bloccarti di fronte a una battuta di tua figlia? Anche se dette in tono scherzoso, alcune frasi possono aprire i cassetti della tua memoria e impedirti di condividere momenti positivi in famiglia. Non farti fermare dal tuo passato, basta lavorarci.
- Di giudicare molto grave il comportamento di un alunno mentre le tue colleghe hanno un parere differente? Può capitare quando ciò che è successo in classe riflette momenti non piacevoli subiti durante l’infanzia. Non lasciare che il passato influenti il tuo presente
Le iscrizioni a “La manutenzione dei tasti dolenti” sono aperte!
Per informazioni: info@cppp.it oppure 0523498594
Verrà rilasciato un attestato di partecipazione pari a 22 ore.
Il corso è riconosciuto dal MIM. È possibile iscriversi utilizzando anche la Carta del Docente
Gli aspetti unici di questo corso
- Esperienza professionale e consolidata: basata su oltre 35 anni di ricerca e pratica.
- Riflessione autobiografica: per analizzare la tua storia personale per capire meglio chi sei e come sei arrivato dove sei.
- Gestione emotiva: acquisirai strumenti per gestire le tue reazioni emotive e migliorare le tue relazioni interpersonali.
- Strumenti pratici per la vita quotidiana: applicabili immediatamente nei contesti familiari, lavorativi e sociali.
- Coinvolgimento attivo e diretto: dei partecipanti attraverso l’utilizzo del piccolo gruppo come luogo di esperienza e di apprendimento.
- Riconoscimenti ufficiali: il corso è riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, può essere utilizzata Carta del Docente e a fine corsovene rilasciato un attestato comprendente le ore di frequenza.
Chi sono Anna Boeri e Filippo Sani

Anna Boeri è una psicodrammatista, counselor e formatrice CPP.
Conduce dal 1999 gruppi di psicodramma moreniano in ambito terapeutico e formativo.
È consulente nei processi individuativi personali e socio dell’AIPSIM – Associazione Italiana Psicodrammatisti Moreniani in cui è stata membro del consiglio direttivo dal 2006 al 2012.
Anna Boeri è titolare del Teatro di Psicodramma Moreniano presso il CPP di Piacenza.

Filippo Sani è sociologo, pedagogista, counselor e formatore CPP
Si è occupato per molti anni di Politiche Sociali e dell’area educativa e si sta dedicando allo studio e alla ricerca dei processi educativi nella relazione adolescenti – adulti. In tale ambito di lavoro, ha già in attivo numerosi incontri formativi con gruppi di genitori e di educatori nel centro-nord d’Italia, nonché articoli e contributi scientifici.
Nell’ambito della consulenza orientativa, è tra i primi in Italia ad aver sperimentato l’approccio maieutico nella gestione dei colloqui.
Destinatari
Il corso “La manutenzione dei tasti dolenti” si rivolge a tutte le persone che sentono il bisogno di comprendere meglio le proprie reazioni emotive, affrontare situazioni relazionali difficili e trasformare i momenti di disagio in opportunità di crescita personale.
È pensato per chi desidera riconoscere quei “tasti dolenti” che si attivano nei conflitti – spesso legati a esperienze infantili – e imparare a gestirli con maggiore consapevolezza e serenità.
Il corso si rivolge anche a figure professionali che operano nella relazione con gli altri: educatori, insegnanti, counselor, formatori, operatori sociali e chi lavora con gruppi o in ambiti educativi, sociali e relazionali. Per loro, il percorso rappresenta un’occasione per arricchire le proprie competenze con strumenti utili alla gestione dei conflitti, alla cura delle dinamiche emotive e alla promozione di un ascolto autentico, in contesti sia personali che professionali.
Struttura e metodo
Il corso si svolgerà presso la storica sede CPP di Piacenza in via Campagna 83. Sarà formato da un piccolo gruppo, in modo da coinvolgere attivamente tutti i partecipanti.
“La manutenzione dei tasti dolenti” si articola su tre giornate (date in fase di definizione):
Lunedì 24 agosto dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 18:30.
Martedì 25 agosto dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 18:00.
Mercoledì 26 agosto dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 18:30

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Per qualsiasi dubbio o richiesta informazioni sul corso compila il modulo sottostante oppure scrivi alla mail info@cppp.it o chiamaci ai numeri 0523498594 – 3317495412.
Domande Frequenti
I tasti dolenti sono condensi emotivi e psicologici, radicati in esperienze dell’infanzia, che permangono nella memoria profonda e si riattivano da adulti in situazioni conflittuali.
Sono “nervi scoperti” o fragilità che, se premuti, generano reazioni emotive sproporzionate, come rabbia, paura o vergogna, influenzando negativamente le relazioni.
Capita spesso di reagire in modo sproporzionato perché, in realtà, non stiamo rispondendo solo a ciò che accade nel presente. Quando qualcuno tocca un nostro tasto dolente, si attiva una memoria emotiva più profonda, legata a vissuti passati.
In quei momenti la reazione sembra eccessiva perché non riguarda solo la situazione attuale, ma qualcosa che dentro di noi è rimasto sensibile, come un nervo scoperto. Comprendere questo meccanismo aiuta a leggere meglio le proprie emozioni e a non restare intrappolati in risposte impulsive.
I tasti dolenti si riconoscono osservando le situazioni in cui ci sentiamo colpiti più del previsto, feriti, arrabbiati o in difficoltà senza riuscire a spiegarlo del tutto. Sono quelle circostanze in cui qualcosa “scatta” dentro di noi.
Fermarsi a riflettere su queste reazioni permette di capire quali temi o esperienze personali vengono riattivati. Quando iniziamo a dare un nome a questi punti sensibili, possiamo imparare a prendercene cura e a vivere le relazioni con maggiore consapevolezza.
I tasti dolenti non sono qualcosa da cancellare o da far sparire, perché fanno parte della nostra storia emotiva. Sono sensibilità profonde che si sono formate nel tempo, spesso a partire da esperienze relazionali significative.
Non si tratta quindi di “difetti”, ma di punti delicati che possono attivarsi.
L’obiettivo non è eliminarli, ma imparare a riconoscerli e a fare una sorta di manutenzione emotiva: quando sappiamo che esistono, diventiamo più capaci di gestirli e di non farci guidare automaticamente da loro.


