Nel sistema scolastico italiano la condizione di giovane atleta spesso mal si concilia con quella di studente, soprattutto alla secondaria di secondo grado. L’atleta studente, i ragazzi e le ragazze impegnati in almeno tre/quattro allenamenti la settimana, più la gara, con relativo viaggio di trasferta, rispetto ai loro coetanei non coinvolti in attività extrascolastiche di un certo rilievo, hanno a disposizione meno tempo da dedicare allo studio.
- La situazione attuale
- Il quadro normativo
- Responsabilità e compiti dello studente atleta
- Il ruolo degli insegnanti
- L’allenatore
- I compiti dei genitori
Atleta studente: la situazione attuale
Le numerose assenze per motivi sportivi, uno stile di vita diverso dai compagni e talvolta anche le incomprensioni con alcuni docenti, che svalutano l’esperienza sportiva, rischiano di influire negativamente sulla riuscita scolastica.
L’atleta studente motivato e capace, riesce ad accordare le due attività grazie a un impegno costante, a buone capacità organizzative e a qualche rinuncia. Altri, invece, non sempre hanno la possibilità di conseguire il successo negli studi e sono costretti a scegliere drasticamente fra la scuola e lo sport.
La riuscita è un’esclusiva questione di impegno, volontà e determinazione individuale o può dipendere anche dalla cultura sportiva, dall’organizzazione delle istituzioni scolastiche e dal modo di operare delle società sportive? Insegnanti, allenatori e genitori cosa possono fare?
Il quadro nomativo
Le normative in materia di innovazione del sistema nazionale di istruzione consentono il potenziamento dell’educazione sportiva, tentando di risolvere, almeno parzialmente, l’annoso problema. Purtroppo, non sempre avviene, soprattutto per mancanza di risorse finanziare da parte dello Stato e una mancanza di cultura sportiva. I licei scientifici sportivi, alcune scuole secondarie di secondo grado a curvatura sportiva, i licei della neve, gli ski college e la sperimentazione studenti atleti di alto livello (messa in atto nella maggioranza delle scuole) sono dispositivi creati per favorire la conciliazione fra sport e scuola, limitando l’insuccesso e la dispersione scolastica.
Responsabilità e compiti dell’atleta studente
Preso atto che l’atleta studente è sottoposto a un doppio carico di lavoro, ritengo che debba lui stesso assumersi la responsabilità del proprio successo scolastico, che dipenderà sia dalla volontà, dalla determinazione e da una buona capacità organizzativa individuale, sia dalla disponibilità, da parte degli insegnanti, ad applicare una ragionevole flessibilità alle richieste d’impegno nei confronti del ragazzo (le interrogazioni programmate sono solo un esempio). Esemplifico di seguito alcuni comportamenti utili
- Sfruttare al meglio il tempo trascorso a scuola: mantenere alta l’attenzione durante le ore di lezione, perfezionare la capacità di prendere appunti, adottare un buon metodo di studio (sfruttando, al bisogno, gli sportelli di recupero offerti dalle scuole);
- Organizzare al meglio il tempo libero: evitare le attività troppo «dispersive», quali per esempio le interminabili navigate in Internet e l’uso eccessivo dello smartphone, dei videogiochi e degli schermi in generale;
- Mettere in pratica uno stile di vita adeguato: dormire sufficientemente ogni notte (l’atleta ha bisogno di tempi più lunghi di recupero attraverso il sonno rispetto al soggetto sedentario), adottare una corretta alimentazione che sia sana, naturale, varia e ben distribuita nella giornata;
- Pianificare momenti di studio compensativi: durante i ritiri o le trasferte di più giorni, che costringono a stare lontano da scuola, tenersi in contatto con i professori e i compagni per essere costantemente aggiornati sull’evoluzione dei programmi e sull’assegnazione dei compiti a casa. Anche l’utilizzo delle
tecnologie multimediali può essere d’aiuto per un’attività didattica a distanza; - Curare l’aspetto relazionale con gli insegnanti: comunicare preventivamente assenze e impegni per programmare le verifiche di recupero e le scadenze per le attività alternative individualizzate;
- Dimostrare con la partecipazione attiva la propria presenza, dichiarare le proprie difficoltà.

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Responsabilità e compiti degli insegnanti
Gli insegnanti che si relazionano con un atleta studente possono contribuire a facilitare la riuscita scolastica se:
- Considerano la pratica sportiva come un’occasione di crescita e non un’inutile perdita di tempo;
- Conoscono le competenze trasversali che lo studente/atleta può acquisire tramite la pratica sportiva, peraltro in linea con le competenze chiave di cittadinanza che l’Europa raccomanda;
- Usano metodologie d’insegnamento coinvolgenti e interattive;
- Stimolano la curiosità verso la conoscenza;
- Utilizzano i contratti formativi e abituano all’autovalutazione;
- Creano un clima positivo e incoraggiante;
- Assecondano i diversi stili di apprendimento
- Responsabilità e compiti degli allenatori
Allenatori e atleta studente
Gli allenatori possono contribuire a facilitare la riuscita scolastica dell’atleta studente, se:
- Credono nel valore altamente educativo della scuola;
- Danno stimoli culturali (spiegano le finalità delle esercitazioni, insegnano nozioni di anatomia, biologia e fisiologia legate al movimento, rendono edotti i propri atleti in merito alla storia del proprio sport, preparano le trasferte fornendo notizie storico-geografiche, ecc.);
- Conoscono gli impegni scolastici e facilitano la frequenza, le uscite didattiche, gli impegni sportivi studenteschi;
- Presentano in anticipo il piano degli impegni sportivi (allenamenti e gare);
- Prevedono la presenza di un tutor scolastico all’interno della società.
Responsabilità e compiti dei genitori
Per un’atleta studente è importante avere genitori che attribuiscano un alto valore alla scuola e che, al tempo stesso, siano attenti a percepire i periodi sovraccarichi di impegni. Ciò consente di supportare il figlio, con una presenza significativa ma non invadente, fatta di dialogo, di ascolto, di regole, trasmettendo la fiducia nelle sue possibilità e lasciando un giusto grado di autonomia decisionale.
Quando un figlio, specie se preadolescente, decide di iscriversi a una società sportiva, i genitori dovrebbero aiutarlo a sceglierne una che fornisca garanzie circa la qualità delle proposte formative-sportive. A livello organizzativo potrebbero trovare soluzioni ottimali negli spostamenti verso la scuola e il campo di allenamento, ricercando la cooperazione fra genitori. Anche la scelta della scuola secondaria di secondo grado andrebbe fatta con consapevolezza e oculatezza, questione sempre più difficile anche per i non atleti.
I successi sportivi sono poca cosa se non vengono affiancati da una personalità autonoma e responsabile, che permetta al ragazzo e alla ragazza di realizzarsi in ogni ambito in cui sceglierà di vivere.
6 febbraio 2026
Tratto dall’articolo “Studente e atleta. Come conciliare scuola e sport” di Lucia Castelli pubblicato sulla rivista “Conflitti“.



