Marta Versiglia è pedagogista e counselor. Per anni è stata insegnante nella scuola primaria occupandosi di apprendimento di alunni stranieri.
Segue la ricerca e l’applicazione del metodo Litigare Bene ideato da Daniele Novara e la formazione sul territorio. Fa parte del Comitato di redazione della rivista “Conflitti” dove cura la rubrica “Tra le pieghe delle biografie”.
Ha pubblicato i seguenti libri:
– Il condominio Baruffe & Abbracci – ElectaKids
– Imparare giocando. Attività Montessori per te e il tuo bambino, per crescere insieme divertendosi – Bur Rizzoli
– Attività Montessori all’aperto – Bur Rizzoli
– Lasciami crescere! Capire la natura die nostri bambini e educarli con i principi Montessori – Bur Rizzoli
– La collana Io imparo – Bur Rizzoli
È consulente per il servizio di consulenza pedagogica del CPP e riceve presso la sede di Milano in via Giancarlo Sismondi 74 e a Piacenza in via Campagna 83. Segue i bambini con la tecnica espressiva del gioco della sabbia*
Per il CPP, è attualmente docente dei seguenti corsi:
– Cambiare la scuola si può
– Come imparare senza fatica e con motivazione
– Diventa Parent Counselor
– Kit pausa gomitolo
– Il binomio fantastico a scuola
– L’insegnante come regista dell’apprendimento
– Ogni bambino è speciale
*Il gioco della sabbia è un metodo nato in campo psicanalitico e applicato in ambito pedagogico.
Il bambino ha a disposizione una sabbiera (una cassetta rettangolare di zinco) di una dimensione prestabilita. Il fondo è dipinto di azzurro e contiene sabbia. Sugli scaffali si trovano diversi oggetti in miniatura che rappresentano personaggi, cose del mondo, animali, forme naturali (sassi, conchiglie, bastoncini) che il bambino può scegliere e posizionare sulla sabbia mettendo così in scena dentro alla sabbiera quello che con le parole a volte non riesce a esprimere, in modo da costruire una specie di disegno tridimensionale che spesso si anima.
La sabbiera è un’esperienza che permette ai bambini di esprimersi e di rappresentare le proprie emozioni in una situazione di libertà e accoglienza.
È un racconto di sé, un momento di crescita. Uno spazio dove favorire la comunicazione, gli scambi verbali e soprattutto non verbali, dove gestire l’aggressività, buttare la rabbia e imparare a rapportarsi con gli altri.


