Misurare un apprendimento con numeri e voti è semplice; capire cosa davvero un alunno sta apprendendo, come lo sta facendo e perché è molto più complesso. La valutazione, nella sua accezione più profonda, non è una fotografia statica di risultati, ma una lente che racconta processi, traiettorie, progressi e potenzialità.
Quando la valutazione si riduce a una somma di voti, la relazione educativa rischia di schiacciarsi sulla performance e sulla prestazione, trascurando il modo in cui lo studente costruisce significato, affronta difficoltà e sviluppa autonomia. In questi casi la valutazione diventa giudizio e non strumento di crescita.
Pensare la valutazione in ottica evolutiva significa guardare oltre l’esito finale: significa interrogarsi su come leggere gli apprendimenti, come accompagnare i processi individuali e collettivi, come valorizzare progressi reali e potenzialità ancora in sviluppo.
È una prospettiva che sposta l’attenzione dal “quanto” al “come” e soprattutto al “perché”, favorendo un clima di fiducia, responsabilità e autenticità educativa.
Corso OnDemand. Seguilo quando vuoi!
Perché ti serve
La pratica valutativa è uno dei nodi più delicati dell’esperienza educativa. Spesso la valutazione resta legata al voto, all’esito formale e alla comparazione tra studenti, producendo ansia, competizione e, talvolta, incomprensioni profonde.
Questo corso ti aiuta a ripensare la valutazione come strumento evolutivo, cioè come un modo per leggere i processi di apprendimento, restituire un senso ai progressi e accompagnare ciascun studente verso una maggiore consapevolezza delle proprie competenze. Non si tratta di abolire la valutazione, ma di trasformarla: da giudizio di performance a dialogo educativo significativo.
Esplorerai modi per osservare, documentare, descrivere e accompagnare i percorsi di apprendimento in modo che la valutazione diventi risorsa per l’autostima, la comprensione e la regolazione dell’apprendimento, anziché semplice quantificazione di risultati.
Video di presentazione
Ti è mai capitato di
Vedere studenti demotivati o ansiosi davanti a una verifica? Quando la valutazione è percepita solo come giudizio di valore, gli studenti rispondono con ansia e frustrazione. Con noi imparerai a ridisegnare la valutazione in modo che diventi occasione di comprensione e rinforzo positivo, alleggerendo l’ansia e favorendo il piacere di imparare.
Sentire che la valutazione a volte frena più di quanto non incentivi l’apprendimento? Se il sistema valutativo resta ancorato alla prestazione pura, può spegnere la motivazione. Questo corso ti aiuta a introdurre strumenti e linguaggi valutativi che alimentano la motivazione, mettendo al centro il processo di scoperta e non solo l’esito finale.
Pensare che il voto racconti poco del processo di apprendimento? Il voto tradizionale può dire quanto si è raggiunto un risultato, ma non come ci si è arrivati. Il corso ti guida a utilizzare strumenti di valutazione evolutiva che raccontano percorsi, progressi e strategie, restituendo informazioni davvero utili per il soggetto e per chi lo accompagna.
Notare che la comparazione tra studenti riduce la fiducia in sé? La valutazione competitiva favorisce la competizione più che processi di crescita personale. Ti aiureremo a costruire modalità valutative che valorizzano i progressi individuali, sostenendo l’autonomia nella costruzione di senso.
Le iscrizioni sono aperte.
Questo corso è parte del percorso “La Pedagogia Maieutica“.
Per informazioni: info@cppp.it oppure 0523498594.
Verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
Il corso è riconosciuto dal MIM come aggiornamento e formazione per insegnanti, è possibile iscriversi utilizzando anche la Carta del Docente.
Gli aspetti unici di questo corso
- Approccio esperienziale e trasformativo: non teoria da manuale, ma strumenti concreti da applicare nella vita reale.
- Riconoscimenti ufficiali: il corso è riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, può essere utilizzata Carta del Docente e a fine corsovene rilasciato un attestato comprendente le ore di frequenza.
- Esperienza professionale e consolidata: basata su oltre 35 anni di ricerca e pratica.
- Approccio pedagogico: considera emozioni, errori e conflitti come esperienze di crescita, non come problemi da eliminare.
- Prova d’opera iniziale: come modello efficace di valutazione evolutiva
- Rivalutazione dell’errore: un momento utile e indispensabile per apprendere con la necessaria gradualità
Chi sono Daniele Novara e Antonella Gorrino

Daniele Novara è un pedagogista, autore, counselor e formatore.
Ha fondato il CPP di cui è tuttora direttore. Ha elaborato dispositivi, tecniche, metodi e concetti innovativi nati dalla pratica quotidiana del lavoro pedagogico, dell’apprendimento e della gestione dei conflitti e che formano il Metodo Daniele Novara.
Ha introdotto in Italia il Parent Counseling, una pratica innovativa che risponde alle necessità contingenti e concrete dei genitori e che costituisce un aiuto competente per l’educazione dei figli.
Antonella Gorrino è una pedagogista e formatrice.
Esperta nei processi formativi sulla gestione dei conflitti, collabora con il CPP per progetti in ambito formativo ed educativo e per consulenza pedagogica rivolta ai genitori e ai ragazzi.
Ha lavorato come educatore coordinatore e pedagogista nei servizi sociali occupandosi di integrazione scolastica dei disabili, gestione di attività di aggregazione extra-scolastica, prevenzione del disagio sociale ed educazione alla genitorialità.
Esperta di tecnologie didattiche, ha condotto e pubblicato ricerche per l’utilizzo di laboratori virtuali per la formazione professionale.
Destinatari
Il corso è pensato per insegnanti, educatori, coordinatori didattici e professionisti della relazione educativa che desiderano dare alla valutazione una funzione autentica di accompagnamento e sviluppo.
È rivolto a chi vuole superare la logica del voto come mero giudizio per abbracciare una lettura più profonda e significativa dei percorsi di apprendimento, valorizzando progressi, strategie e potenzialità individuali.
Questo corso è parte del percorso “La Pedagogia Maieutica”
Il percorso per la formazione in Pedagogia Maieutica raccoglie 5 corsi riconosciuti dal MIM:
- “Come imparare senza fatica e con motivazione”, corso on demand con Marta Versiglia e Vanja Paltrinieri
- “La domanda maieutica nei contesti di apprendimento”, corso on demand con Massimo Lussignoli e Laura Beltrami
- “L’insegnante come regista dell’apprendimento”, corso on demand con Marta Versiglia e Vanja Paltrinieri
- “La valutazione evolutiva: un nuovo modello pedagogico”, corso on demand con Daniele Novara e Antonella Gorrino
- “Cambiare la scuola si può” corso in presenza con Daniele Novara e Marta Versiglia
È possibile seguire i corsi anche non consecutivamente, ogni anno verranno riproposti nel calendario dei corsi CPP o presentati on demand.
Come ottenere il diploma e poter applicare la Pedagogia Maieutica?
Per ottenere il diploma e i vantaggi per applicare la Pedagogia Maieutica, come depositario o depositaria del metodo, è richiesto, oltre alla frequenza ai corsi, un tirocinio pratico, una tesina e un prova finale.
Per informazioni sulle abilitazioni e le condizioni: marta.versiglia@cppp.it
Struttura
Il corso è formato da 10 video-capitoli per un totale di 120 minuti.
Indice:
- Presentazione
- Oltre il voto numerico riflessioni sulla valutazione scolastica tradizionale
- Storia della valutazione
- Il valore formativo dell’errore
- Costruire la valutazione evolutiva
- La prova d’opera iniziale
- La prova d’opera iniziale alla scuola dell’infanzia
- La prova d’opera inziale alla scuola primaria
- La prova d’opera iniziale alla scuola secondaria
- Conclusioni
Articoli correlati
Se vuoi approfondire il tema del corso, ti consigliamo di leggere questi articoli:
Vuoi saperne di più?
Per qualsiasi dubbio o richiesta informazioni sul corso compila il modulo sottostante oppure scrivi alla mail info@cppp.it o chiamaci ai numeri 0523498594 – 3317495412.
Domande Frequenti
La valutazione tradizionale e numerica si concentra sul risultato finale, cu classifiche e su criteri di misurazione come numeri, punteggi e comparazioni.
La valutazione evolutiva, invece, guarda al percorso di sviluppo, ai processi di apprendimento, ai progressi individuali e alle strategie adottate, restituendo informazioni pedagogiche utili per accompagnare la crescita.
Questa differenza non è superficiale ma cambia il modo in cui studenti, famiglie e docenti interpretano l’errore, la difficoltà e il successo. Da giudizio a momento di riflessione e potenziamento.
Sì, il principio pedagogico di leggere i percorsi di apprendimento attraverso evidenze, descrizioni e feedback di processo riguarda qualsiasi ordine scolastico.
Ciò che cambia sono gli strumenti e i registri, che si adattano alle specificità degli studenti e dei contesti, ma la prospettiva resta la stessa: valorizzare i progressi e accompagnare lo sviluppo.
Richiede consapevolezza e organizzazione, ma non è necessariamente più dispendiosa in termini di tempo.
Piuttosto, si tratta di far dialogare ciò che già avviene in classe (osservazione, attività, interazioni) con pratiche di documentazione e restituzione che diventano strumenti pedagogici e non semplici adempimenti.
Le famiglie diventano parte attiva del dialogo educativo. Non solo destinatari di voti, ma interlocutori nella comprensione e nel sostegno ai percorsi di apprendimento.
La valutazione evolutiva facilita una comunicazione più ricca, trasparente e collaborativa tra scuola e famiglia.



