Nelle pratiche educative tradizionali, spesso la domanda dell’insegnante è progettata per ottenere una risposta “corretta” o per verificare una conoscenza già acquisita. Ma così si trasforma l’apprendimento in un esercizio di controllo, dove gli studenti imparano a cercare risposte attese piuttosto che ad esplorare criticamente e creativamente.
La domanda maieutica cambia questa prospettiva: non è un dispositivo per confermare una risposta già conosciuta, ma per generare pensiero, per attivare la curiosità, la riflessione e il senso di scoperta. Nel percorso educativo, una buona domanda può essere più potente di una lunga spiegazione perché mette in moto processi cognitivi reali, stimola la comprensione profonda e favorisce l’applicazione delle conoscenze in contesti concreti.
Educare attraverso domande che non impongono risposte ma aprono mondi di significato significa favorire l’autonomia di pensiero. È un modo di accompagnare lo sviluppo della riflessione nei bambini e nei ragazzi, aiutandoli ad assumere responsabilità nella costruzione del proprio sapere.
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Perché ti serve
Con noi imparerai a conoscere domanda maieutica non come un esercizio astratto, ma un salto di qualità nella pratica educativa quotidiana. Quando l’educatore o l’insegnante padroneggia la capacità di formulare domande che attivano il pensiero invece di bloccarlo, cambia radicalmente il rapporto tra chi propone e chi riceve il sapere.
Scoprirai come la domanda possa diventare uno strumento pedagogico potente: non per controllare che gli studenti abbiano memorizzato un contenuto, ma per accompagnarli a scoprire connessioni, formarsi idee proprie e sostenere l’autonomia del pensiero. Imparerai a spostare l’asse dell’apprendimento dalla risposta “giusta” alla domanda generativa: una domanda che apre, non che chiude; che invita alla ricerca, non alla replica.
Così la tua azione educativa si trasforma: da trasmissione di nozioni a organizzazione di percorsi di esplorazione, dove la creatività, la riflessione critica e la partecipazione attiva diventano le vere leve dell’apprendimento.
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Ti è mai capitato di
Porre domande e ottenere risposte ripetute a memoria, senza pensiero critico? Questo accade quando le domande sono progettate solo per verificare conoscenze già date. La maieutica ti mostra come formulare domande che non cercano risposte predefinite, ma invitano a esplorare e a costruire senso, attivando davvero la mente degli studenti.
Notare che alcuni studenti evitano di rispondere perché temono di sbagliare? La domanda maieutica riduce la paura dell’errore trasformando la risposta in occasione di riflessione e non in giudizio. Così l’ambiente educativo diventa uno spazio di crescita sicura, dove il rischio di sbagliare produce apprendimento.
Sentire che molte lezioni restano nozioni senza alcun collegamento con la realtà? Quando l’apprendimento non nasce dalla riflessione autentica, resta superficiale. La maieutica trasforma le domande in strumenti di attivazione del pensiero, integrando il sapere con il vissuto e la relazione.
Provare che l’interrogazione tradizionale blocca la partecipazione attiva? Le domande che puntano alla verifica spesso spengono la curiosità. Scoprendo la domanda maieutica, potrai riattivare l’interesse e la partecipazione perché le domande diventeranno aperte, stimolanti e orientate alla scoperta.
Le iscrizioni sono aperte.
Gli iscritti potranno rivedere i video-capitoli senza limiti di tempo.
Questo corso è parte del percorso “La Pedagogia Maieutica“.
Per informazioni: info@cppp.it oppure 0523498594 (dalle 9.00 alle 17.00 da lunedì a venerdì).
Verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
Il corso è riconosciuto dal MIUR come aggiornamento e formazione per insegnanti, è possibile iscriversi utilizzando anche la Carta del Docente.
Gli aspetti unici di questo corso
- Approccio esperienziale e trasformativo: non teoria da manuale, ma strumenti concreti da applicare nella vita reale.
- Riconoscimenti ufficiali: il corso è riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, può essere utilizzata Carta del Docente e a fine corsovene rilasciato un attestato comprendente le ore di frequenza.
- Esperienza professionale e consolidata: basata su oltre 35 anni di ricerca e pratica.
- Approccio pedagogico: considera emozioni e conflitti come esperienze di crescita, non come problemi da eliminare.
- Strumenti applicabili subito: nei contesti educativi e familiari.
- Scoprirai la domanda maieutica: in grado di facilitare l’apprendimento
- Applicazione in contesto scolastico: sperimenteremo l’utilizzo della domanda maieutica nella realtà della classe.
Chi sono Laura Beltrami e Massimo Lussignoli

Laura Beltrami è formatrice CPP dal 2005, segue progetti e supervisione in ambito pedagogico, consulenza ai genitori e crescita personale. Ha esperienza dibattito maieutico con gruppi di ragazzi adolescenti.
Lavora in diverse realtà del privato sociale. Ha esperienza di lavoro in contesti multiproblematici e complessi. Svolge attività laboratoriali nella scuola e di orientamento.
È autrice di diversi testi e pubblicazioni.
Massimo Lussignoli lavora nella scuola primaria e secondaria in progetti di formazione alla gestione positiva del conflitto, life skills, educazione alla salute, educazione alla sessualità.
Come mediatore lavora nell’ambito della giustizia riparativa.
Segue progetti di formazione per educatori, insegnanti, genitori, che supervisione in ambito pedagogico e organizzativo. Inoltre tiene incontri con i genitori sulle tematiche educative e svolge consulenze pedagogiche.
Destinatari
Il corso è pensato per insegnanti di ogni ordine e grado, educatori, pedagogisti e professionisti della formazione che vogliono approfondire l’uso della domanda come strumento educativo.
È rivolto a chi sente che porre una domanda non può essere un gesto automatico, ma una scelta pedagogica significativa per accompagnare lo sviluppo del pensiero critico nei bambini e nei ragazzi.
In generale, è indicato per chi desidera trasformare l’azione educativa: da verifica di risposte attese a generazione di pensiero genuino.
Questo corso è parte del percorso “La Pedagogia Maieutica”
Il percorso per la formazione in Pedagogia Maieutica raccoglie 5 corsi riconosciuti dal MIM:
- “Come imparare senza fatica e con motivazione”, corso on demand con Marta Versiglia e Vanja Paltrinieri
- “La domanda maieutica nei contesti di apprendimento”, corso on demand con Massimo Lussignoli e Laura Beltrami
- “L’insegnante come regista dell’apprendimento”, corso on demand con Marta Versiglia e Vanja Paltrinieri
- “La valutazione evolutiva: un nuovo modello pedagogico”, corso on demand con Daniele Novara e Antonella Gorrino
- “Cambiare la scuola si può” corso in presenza con Daniele Novara e Marta Versiglia
È possibile seguire i corsi anche non consecutivamente, ogni anno verranno riproposti nel calendario dei corsi CPP o presentati on demand.
Come ottenere il diploma e poter applicare la Pedagogia Maieutica?
Per ottenere il diploma e i vantaggi per applicare la Pedagogia Maieutica, come depositario o depositaria del metodo, è richiesto, oltre alla frequenza ai corsi, un tirocinio pratico, una tesina e un prova finale.
Per informazioni sulle abilitazioni e le condizioni: marta.versiglia@cppp.it
Struttura
Il corso è formato da 11 video-capitoli per un totale di 140 minuti.
Indice:
- L’uso della domanda nella storia e nella società
- Il carattere autentico della domanda e il suo potenziale
- Le domande di controllo
- Le domande maieutiche
- Esempio di domande da lavoro scolastico con bambini e bambini
- Esempio di domande da lavoro scolastico con ragazzi e ragazze
- La domanda maieutica come strumento per l’apprendimento
- Esperienza nella scuola dell’infanzia: “Guarda c’è un ombra” con Chiara Iogha
- Esperienza nella scuola primaria: “Maestra, c’è una rana in classe” con Natascia Turato
- Esperienza nella scuola secondaria
- Ma se…? Difficoltà e risorse nell’utilizzo della domanda maieutica

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Domande Frequenti
La domanda maieutica non è una semplice richiesta di informazioni, ma uno strumento comunicativo e pedagogico che nasce dall’ascolto e dalla relazione.
Essa non guida verso una risposta predefinita, ma stimola chi risponde a esplorare, riflettere e costruire connessioni interne al proprio pensiero.
È una domanda che apre orizzonti e attiva risorse cognitive, anziché verificarle.
Non è la quantità di informazioni che mobilita l’apprendimento, ma la qualità dell’interazione con quelle informazioni.
Una domanda ben formulata può provocare curiosità, collegare concetti apparentemente distanti, incentivare la partecipazione e favorire la comprensione profonda: tutte condizioni che sostengono un apprendimento duraturo e significativo.
Come ogni competenza pedagogica, la maieutica richiede familiarità e allenamento.
Tuttavia, il corso propone esempi concreti e modelli di domande che possono essere utilizzati e adattati subito nelle situazioni educative reali, aiutando a fare pratica con consapevolezza.
Chi adotta la domanda maieutica spesso nota un aumento della partecipazione, una maggiore fiducia degli studenti nel pensare autonomamente e un clima più aperto alla scoperta.
Non è un cambiamento istantaneo, ma un processo che trasforma profondamente il modo di insegnare e di apprendere.

Roberta Farris –
L’esposizione è chiara. i contenuti sono significativi, introducono ad una metodologia in termini sia pratici sia di riflessione
Anna Di Somma –
Grazie per le informazioni e per gli spunti. Complimenti per la chiarezza
CATERINA CARACCIOLO DI SAN VITO –
Grazie per tutti gli spunti, offerti in maniera chiara e coinvolgente
Alessandra Bartolozzi –
Spunti da riproporre in classe con gli alunni, soprattutto le domande relative agli “indizi”,,, grazie!
Alessandra Bartolozzi –
molto interessante
Alessandra Bartolozzi –
Ottimo
Elisabetta Vanzetta –
Corso interessante, piacevole da seguire. Esposizione chiara e mirata. Forse qualche spunto pratico (esempi di domande e/o racconti di esperienze reali) in più potrebbe rendere la trattazione più incisiva. L’esperienza è stata comunque molto positiva e ha lasciato molti spunti di riflessione e voglia di mettersi in gioco da una parte e di approfondire dall’altra.
Sabrina Albertini –
Si è trattato di un percorso ben articolato, chiaro e utile